Carissimi dottori,
sono una malata di sclerosi multipla e vorrei da un lato sapere come la comunità scientifica dei radiologi si è posta davanti alle scoperte del prof. Zamboni, dall'altra approfittare di questo spazio per interessare i radiologi, e soprattutto gli interventisti, sull'argomento.
E' stata trovata una strettissima correlazione - del 90/95% - tra la SM e una patologia congenita chiamata CCSVI (Insufficienza Venosa Cronica Cerebro-Spinale) diagnosticabile con un ecocolordoppler con un software dedicato e guidato dalle indicazioni del prof. Zamboni di Ferrara, ma soprattutto che può essere curata con un intervento di angioplastica. Il professore è disponibile a donare le sue conoscenze e ad impartire formazione a chiunque ne sia interessato.
La CCSVI consiste in un’occlusione parziale o totale delle vene giugulari e/o della azygos che causa un peggioramento della circolazione sanguigna a livello cerebrale. La conseguenza di questo è un accumulo di ferro, che stimolerebbe a sua volta il sistema immunitario inducendolo ad aggredire e smaltire il surplus di ferro, dannoso per il cervello, causando così danni neuronali (demielinizzazione).
E già la scoperta di per sé sarebbe sensazionale. Ma lo è molto di più: la CCSVI si può infatti curare! Con un intervento endovascolare in day hospital, senza anestesia totale né bisturi ma con l’aiuto di un semplice palloncino, è infatti possibile aprire le vene e ripristinare la funzionalità venosa.
Questo intervento mini-invasivo è stato effettuato inizialmente su 65 pazienti: dopo 18 mesi di osservazione si è riscontrato un notevole rallentamento delle ricadute, una diminuzione delle lesioni attive (placche) e un miglioramento delle condizioni di vita (più forza fisica, maggiore capacità di concentrazione e controllo della vescica, per citarne alcuni). In alcuni casi si è verificata una riocclusione venosa che non si traduce tuttavia con una nocività ma con una semplice inefficacia dell’intervento, senza dimenticare inoltre la possibilità per i pazienti di essere sottoposti ad un’ulteriore angioplastica e lo studio attualmente in corso di soluzioni più durature e definitive.
Ulteriori studi sono attualmente in corso su altri 1100 pazienti (Stati Uniti) e altre centinaia in Polonia e in altre regioni europee. I risultati che arrivano anche dall'estero confermano le scoperte di Zamboni.
Perchè noi pazienti stiamo facendo questo intervento di informazione a tutto campo verso i medici (e non è il contrario)?
Mentre all'estero la notizia ha destato un clamoroso interesse qui in Italia il dott. Zamboni e il dott. Salvi, invece di ricevere incoraggiamenti e congratulazioni, stanno lottando per divulgare la scoperta, nonostante le numerose e prestigiose pubblicazioni internazionali. Inoltre, fatto gravissimo, la ricerca è ostacolata da continui tentativi di sabotaggio: più volte ci sono stati episodi di irruzione nello studio del dott. Salvi, a cui si aggiunge nu fatto di ieri che riporto: "Oggi in Italia esistono solo 4 Ecodoppler sperimentali per fare una corretta diagnosi; 3 in uso a strutture che si stanno formando, più quello nei laboratori di Paolo Zamboni. Uno dei tre era a Roma in mezzo a decine di altre attrezzature in un laboratorio. E' stato rubato. Gli inquirenti lo hanno definito come un evidente furto su commissione."
Per chi volesse approfondire l’argomento sono disponibili numerose pubblicazioni scientifiche e numerose testimonianze dei malati “liberati” al sito:
www.facebook.com/pages/CCSVI-nella-Scler...ultipla/139997017782
http//
www.fondazionehilarescere.org
Noi 58000 pazienti abbiamo bisogno di voi medici radiologi, angiologi e chirurghi vascolari!