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La lieve dilatazione del dotto di Wirsung e le cisti pancreatiche possono predire una neoplasia? PDF Print E-mail

E' l'ipotesi sostenuta dallo studio di un gruppo giapponese pubblicato nell'ultima edizione di Radiology.

Nel corso di un follow-up su 1058 pazienti portato avanti per un periodo medio di 75.5 mesi, sono stati infatti diagnosticati 12 casi di adenocarcinoma pancreatico: di questi, 11 avevano un calibro del dotto pancreatico principale, misurato ecograficamente a livello del corpo, superiore a 2 mm, mentre in 8 casi erano presenti formazioni cistiche pancreatiche con calibro superiore a 5 mm. Tali dati corrispondono ad un rischio relativo rispettivamente pari a 6.38 e 6.23; per i soggetti con entrambi i reperti, il rischio cumulativo di sviluppare un adenocarcinoma pancreatico nei 5 anni successivi è risultato pari al 5.62% mentre il rischio relativo, corretto per età e sesso, è pari a 27.5.

Sulla base di tali dati gli Autori propongono un check-up periodico per i soggetti che abbiano uno solo dei due reperti; per coloro che li abbiano invece entrambi, viene suggerito un follow-up più stretto, dopo aver escluso la presenza di un processo espansivo con un'indagine di secondo livello.

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