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S.I.R.M. - Società Italiana di Radiologia Medica

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Arteriografia

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Che cos'è?

E' una radiografia delle arterie di una o più aree del corpo.

Un'arteriografia "periferica" indica, per esempio, lo studio delle arterie degli arti inferiori (coscia e gamba) o superiori (braccio ed avambraccio), un'arteriografia "cerebrale" si riferisce alle arterie che irrorano il cervello.
L'esame viene eseguito da un medico specialista radiologo.

Poiché le arterie non sono visibili nelle normali radiografie, l'arteriografia utilizza un "mezzo di contrasto", contenente iodio, che viene iniettato nelle arterie. Dato che i raggi X non passano attraverso lo iodio, questo risulterà opaco nelle immagini ottenute.
I vasi sanguigni divengono perciò visibili anche nei minimi dettagli, permettendo al medico radiologo di verificare in che modo scorre il sangue in una determinata zona.

Perché si fa?

L'indicazione più frequente è data dal sospetto di un anormale afflusso di sangue in una o più arterie delle estremità, del cervello o di altre aree del corpo.
Con l'iniezione del mezzo di contrasto nel sistema circolatorio e la ripresa radiografica delle immagini il medico radiologo intende scoprire la causa del problema.

Prima dell'esame

Le arteriografie si effettuano, generalmente, su pazienti ricoverati in Ospedale, ma possono essere eseguite anche in pazienti ambulatoriali poiché le sonde (cateteri) impiegate per iniettare il mezzo di contrasto hanno oggi dimensioni notevolmente ridotte.

L'Ospedale provvederà a fornire al momento della prenotazione le istruzioni precise riguardanti "cosa mangiare" e "cosa bere" nelle 12 ore prima dell'esame. Normalmente si richiede il digiuno cinque ore prima.

Possono essere, in taluni casi, somministrati farmaci per aiutare il paziente a rilassarsi prima dell'esame; è meglio, pertanto, non introdurre cibi solidi nelle ore precedenti l'arteriografia.
E' invece utile introdurre un'adeguata quantità di liquidi, perciò si consiglia di bere qualche bicchiere d'acqua o una tazza di te.

Eventuali protesi dentarie, gioielli o qualsiasi tipo di ornamento dovranno essere tolti.
Non sarebbe male, inoltre, vuotare la vescica urinaria prima dell'esame.

Come si svolge

Una volta condotto nella sala angiografica, al paziente viene chiesto di stendersi supino sul lettino.
In genere la sala è occupata da numerose apparecchiature e attrezzature che possono sembrare un po' opprimenti.

Proprio sopra al paziente viene posizionato un fluoroscopio (la telecamera per riprendere i raggi X) direttamente collegato a un monitor televisivo.
A seconda della posizione del monitor, il paziente stesso può vedere e seguire tutte le fasi dell'arteriografia da lettino.

Nella maggior parte dei casi il mezzo di contrasto viene iniettato attraverso un'arteria della gamba o del braccio. La zona viene depilata e disinfettata prima di essere sottoposta all'esame.

Viene iniettato un anestetico locale e praticata nella cute una minuscola incisione. A questo punto viene inserito l'ago nel vaso arterioso. Quando l'ago è in posizione, un sottile tubicino di plastica (catetere) viene inserito all'interno dell'arteria.
Una volta portato il catetere nella posizione corretta, attraverso di esso viene iniettato il mezzo di contrasto.
L'iniezione è in genere accompagnata da una sensazione molto modesta di calore, non è, però, assolutamente dolorosa.

Le immagini radiologiche ottenute nella sequenza di ripresa, che non dura di solito più di una decina di secondi, vengono immediatamente registrate da un computer.
In rapporto ai dati emersi e alla zona del corpo esaminata, possono essere iniettate altre dosi di mezzo di contrasto ed effettuate altre sequenze di ripresa.
L'intera procedura può richiedere un tempo variabile da 20 minuti a un'ora, a seconda della complessità dell'indagine.

Terminato l'esame il catetere viene rimosso, sulla sede di puntura viene applicata una compressione manuale per circa 10 minuti.

Dopo l'esame

Dopo l'arteriografia è necessario rimanere a riposo per alcune ore. Durante questo periodo di tempo la zona dove è stato inserito il catetere si cicatrizza.
Il medico radiologo o il personale infermieristico indicheranno cosa fare per curare il braccio o la gamba dove il catetere è stato inserito.

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Last modified 28/07/2005 22:58
 

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