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S.I.R.M. - Società Italiana di Radiologia Medica

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Cardioradiologia

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La diagnostica per immagini del cuore e dei grandi vasi si è basata fino agli anni 1950 esclusivamente sulla interpretazione dei radiogrammi del torace.
Successivamente ha fatto i primi passi l'ecocardiografia che, grazie alla transizione dalla modalità monodimensionale a quella bidimensionale e doppler, ha avuto grande diffusione a partire dai primi anni 1970.

Per un periodo di circa 20 anni, questa metodica non invasiva ha potuto continuamente progredire grazie ad un costante confronto con i risultati ottenibili con la cardioangiografia, metodica considerata allora gold standard per qualsiasi tipo di diagnosi in cardiologia e irrinunciabile per la programmazione di interventi cardiochirurgici.

Quasi contemporaneamente allo sviluppo dell'ecocardiografia, un numero sempre maggiore di patologie del cuore ma soprattutto dei grandi vasi diventava diagnosticabile con la tomografia computerizzata e, a partire dagli anni 1980, con la risonanza magnetica.

Anche le metodiche di medicina nucleare, sviluppatesi nello stesso intervallo di tempo, hanno acquisito importanza crescente soprattutto per valutazioni di ordine funzionale (contrattilità e perfusione del miocardio) o anatomo-funzionali (diagnostica della embolia polmonare).

A distanza di 50 anni la diagnosi di certezza in campo cardiovascolare è quasi per intero effettuabile con metodiche non invasive (radiografia del torace, ecocardiografia doppler transtoracica e transesofagea, tomografia computerizzata e risonanza magnetica nucleare).
Rimangono indicazioni all'angiografia solo la patologia coronarica (anche per le implicazioni terapeutiche attuabili con tecniche di radiologia interventistica) e quelle situazioni che richiedono comunque una determinazione diretta di parametri emodinamici od ossimetrici mediante cateterismo cardiaco.

Sfortunatamente, per la scarsa diffusione di cultura cardiologica fra i radiologi e per la complementarietà sempre più manifesta fra visita clinica ed ecocardiografia, questa eccellente metodica di imaging cardiovascolare non è mai stata coltivata dai radiologi ed è gestita unicamente dai colleghi cardiologi; paradossalmente, per converso, da parte dei cardiologi delle nuove generazioni è andata quasi completamente smarrita la cultura radiologica indispensabile per una corretta interpretazione dei radiogrammi del torace nel paziente cardiopatico.
Stiamo inoltre assistendo ad una preoccupante progressione di interesse verso le applicazioni della Risonanza Magnetica e ad una scarsa conoscenza delle possibilità diagnostiche delle nuove apparecchiatura di Tomografia Computerizzata.

Queste considerazioni hanno indotto il Consiglio Direttivo della SIRM a istituire dapprima una Gruppo di Studio Cardioradiologia (anno 1996) e, in occasione del Congresso nazionale del 2000, una Sezione di Studio Cardioradiologia sul modello delle numerosi Sezioni di Studio già attive da molti anni .

Il Comitato Direttivo di Sezione ha individuato le linee guide sulle quali impostare la propria attività:

  1. Diffusione fra gli specialisti Radiologi della cultura cardiologica indispensabile per l'apertura e l'intrattenimento di un dialogo paritario e costruttivo con i Cardiologi Clinici ed i Cardiochirughi.
  2. Stretta collaborazione con le Sezioni di Studio del Torace, di Radiologia vascolare e interventistica, di Tomografia Computerizzata e di Risonanza Magnetica per il conseguimento degli obiettivi di comune interesse.
  3. Riappropriazione da parte del Cardioradiologo del proprio ruolo di direttore d'orchestra dell'imaging cardiovascolare, soprattutto riguardo alla definizione delle varie fasi dell'iter diagnostico, all'interazione fra le diverse metodiche di imaging e alla identificazione della corretta indicazione di ciascuna metodica in rapporto al problema clinico.

Gli strumenti che la Sezione Cardioradiologia sta utilizzando per perseguire tali obiettivi sono rappresentati da:

  1. Corsi residenziali di Cardioradiologia articolati in due sessioni di 3 giorni che coprano l'anatomia normale e patologica, la fisiopatologia e la diagnostica per immagini; essi saranno svolti con la collaborazione di patologi clinici, cardiologi e cardiochirurghi.
  2. Convegni di Sezione, da svolgere in collaborazione con altre Sezioni Studio.
  3. Corsi itineranti sulle applicazioni cardiache della Risonanza Magnetica Nucleare.
Created by amministratore
Last modified 28/07/2005 22:59
 

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