R
RADIAZIONE
Spostamento di energia che non richiede alcun supporto materiale e che non é associato al trasporto di porzioni macroscopiche di materia.
RADIAZIONE (ionizzante)
Radiazione (raggi X, gamma ecc) capace di ionizzare gli atomi della materia attraversata (per definizione ogni radiazione con energia superiore ai 1O eV) ed indurre fenomeni biologici.
RADIOATTIVITÀ
Proprietà dei nuclei di alcune sostanze (radio, uranio, torio, attinio, etc) di disintegrarsi spontaneamente, emettendo radiazioni. Le radazioni sono di tre tipi: raggi alfa costituiti da nuclei di elio (particelle formate da due protoni e due neutroni); raggi beta costituiti da elettroni dotati di grande velocità (prossima a quella della luce); raggi gamma elettricamente neutri costituiti da radiazioni elettromagnetiche di frequenza estremamente elevata e lunghezza d'onda dell'ordine di 10-12 metri.
RADIOBIOLOGIA
Ramo della biofisica che studia gli effetti delle radiazioni e in particolare di quelle ionizzanti sulla materia vivente.
RADIOGRAFIA
Metodo di formazione di immagini dal corpo umano che utilizza come vettore dell'informazione i Raggi X e come sistema di rilevazione una pellicola radiografica.
RADIOLOGIA
Disciplina che studia l'impiego di radiazioni ionizzanti e non ionizzanti a scopo diagnostico e terapeutico.
RADIONUCLIDE (isotopo)
Nuclide che emette radiazioni corpuscolate o elettromagnetiche
RADIOPACO
Sostanza che ha la capacità di assorbire un fascio di radiazioni in rapporto al suo spessore, alla densità ed al numero atomico medio.
RADIOPROTEZIONE
Disciplina che studia i mezzi per eliminare le cause dei danni da radiazioni.
RADIORESISTENTE
Popolazione cellulare le cui caratteristiche consentono una opportuna risposta all'irradiazione riducendo gli effetti biologici.
RADIOSCOPIA
Metodica che permette la visualizzazione del corpo attraversato da un fascio di raggi X che colpiscono uno schermo fluorescente.
RADIOSENSIBILE
Popolazione cellulare, ad alto grado di differenziazione e notevole attività mitotica, che mostra effetti biologici rilevanti anche con piccole dosi di radiazioni.
RADIOTERAPIA
Disciplina medica che utilizza le radiazioni ionizzanti, da sole o combinate con altre modalità, a finalità terapeutiche. Nei pazienti con patologia neoplastica viene definita radioterapia oncologica.
RADIOTRASPARENTE
Qualità di una struttura di essere attraversata da un fascio di radiazioni trattenendone una limitata quantità.
RADIUM
Metallo. Allo stato naturale è radioattivo e non si trova libero. E' stato scoperto nel 1898 dai coniugi Curie nei minerali dell'uranio. Il Ra 226 (periodo di dimezzamento 1622 anni) è disponibile per l'utilizzo radioterapico sotto forma di aghi e tubi in cui il solfato di radium è contenuto in un involucro di platino che trattiene le radiazioni a e b e lascia filtrare le g.
RADON
Elemento chimico (Rn), gas nobile che si forma dalla disintegrazione del Radio. Emette raggi alfa.
RAGGI a
Radiazione corpuscolata con carica elettrica positiva corrispondente a un nucleo di elio (2 protoni e 2 neutroni)
RAGGI b
Radiazione corpuscolata corrispondente ad elettroni (b-) o positroni (b+).
RAGGI X
Radiazioni elettromagnetiche di lunghezza d'onda minore di quella dei raggi ultravioletti (10-11 - 10-9 metri). Tutti gli elementi emettono raggi X caratteristici quando vengono colpiti da particelle di elevata energia; l'emissione è più evidente nel caso dei metalli pesanti colpiti da raggi catodici (elettroni veloci). Le particelle incidenti strappano dagli atomi gli elettroni dei livelli più interni il cui posto viene preso da elettroni situati nei livelli più esterni; in questo passaggio si producono fotoni di elevata frequenza. E' per questo che i raggi X emessi sono caratteristici per ciascun elemento. Oltre allo spettro caratteristico, tutti gli elementi emettono anche uno spettro continuo di raggi X prodotti dal frenamento degli elettroni incidenti (effetto Bremsstrahlung). In pratica, i raggi X si producono in tubi ad alto vuoto in cui gli elettroni emessi da un catodo e accelerati verso un anodo vanno a colpire un bersaglio metallico che può coincidere con l'anodo. Le differenze di potenziale sono superiori a 25.000 Volt. I raggi X sono utilizzati in medicina per la diagnostica e per la radioterapia. Per rivelare i raggi X, oltre alle pellicole fotografiche, si usano schermi rivestiti di sali di platino o di zinco che diventano fluorescenti.
RAGGI g
Radiazione elettromagnetica ionizzante di origine nucleare. Viene emessa da isotopi g emittenti.
RENE
Organo emuntorio bilaterale che mostra i seguenti parametri medi:diametro longitudinale 11.5 cm; diametro trasversale 6.5 cm; spessore 3 cm; peso 140 g; area 70 cm 2.
RENE (migrazione fetale)
Risalita dal piccolo bacino con rotazione (l'ilo da anteriore diviene mediale).
RENINA
Enzima proteolitico sintetizzato a livello dell'apparato iuxta-glomerulare del rene in risposta ad una ridotta pressione di perfusione renale; entra nella costituzione del sistema ipertensivo renina-angiotensina-aldosterone
RIA
Dosaggio radioimmunologico che ha la capacità di quantificare una reazione antigene-anticorpo mediante misure di radioattività. Il metodo si basa sulla competizione tra un antigene marcato ed un antigene non marcato (sostanza da dosare, a concentrazione ignota)
RIMODELLAMENTO (osseo)
Ricambio con riassorbimento e formazione di nuovo tessuto che consente di mantenere invariata la morfologia e l'architettura dell'osso. Si rallenta nell'età avanzata.
RINFORZO (di parete posteriore)
Aumento dell'intensità, degli echi a valle di una struttura a minima ecogenicità.
RISOLUZIONE (di contrasto)
E' la capacità di registrare le differenze di assorbimento fotonico, sotto forma di tonalità diverse di una scala di grigi.
RISOLUZIONE (spaziale)
E' la più piccola distanza alla quale due punti adiacenti sono discriminati come distinti. L'occhio dell'uomo riesce a distinguere 5-12 pl/mm e circa 20 livelli di grigio.
RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE
Tecnica di indagine chimico-fisica (RM) che sfrutta le proprietà magnetiche degli atomi ( in particolare dell'idrogeno) per ricavare informazioni sulla struttura del campione in esame. La tecnica viene oggi usata per realizzare immagini tomografiche in diagnostica medica. Esistono fondamentalmente due tipi di macchine per RM: quelle che si limitano a misurare i tempi di rilassamento chiamate spettrometri RM e che consentono un'altissima risoluzione e quelle che forniscono invece immagini del campione esaminato - come quelle usate in diagnostica medica - dette tomografi a RM.
Le componenti di una macchina RM sono: a) il magnete per produrre il campo statico che può essere di tipo permanente o di tipo superconduttivo; b) le bobine per la produzione del campo magnetico a radiofrequenza; c) il ricevitore dei segnali; d) l'elaboratore; e) il sistema per la visualizzazione delle immagini.
RÖNTGEN WILHELM CONRAD
(1845-1923) Scoprì nel 1895 i raggi X. Conseguì il primo premio Nobel per la fisica nel 1901.
ROI (region of interest)
Identifica la parte di un'immagine digitale, selezionata dall'utente, nella quale vanno eseguite elaborazioni di vario tipo (ad es. modifica del contrasto).
RUMORE
Turbativa di un sistema. Fattore degradante l'immagine digitale ad origine tecnico-elettronica ed intervento casuale, che determina l'attribuzione ai pixel di livelli di grigio diversi da quelli che dovrebbero possedere.