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Al Congresso Nazionale SIRM di Verona, a molti di noi, radiologi italiani giovani e meno-giovani, mancheranno la figura e il sorriso del Professor Antonio Chiesa, innovatore e protagonista indiscusso della Radiologia italiana ed europea degli ultimi decenni. Nato a Thiene nel 1937, ottiene il diploma di maturità classica nel 1955 a Vicenza. Nel 1961 consegue la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova, dove si specializza in Radiologia nel 1963, presso la Scuola diretta dal Prof. Lenarduzzi. Nominato Professore Associato nel 1969, è a fianco del Prof. Pistolesi nella “fondazione” del nuovo Istituto di Radiologia presso la sede di Verona dell’università patavina. E’ un’impresa scientifica e professionale che affronta - tra il 1970 e il 1982 - con entusiasmo, contribuendo in misura significativa allo sviluppo dell’Istituto. In quell’anno è chiamato alla nuova Università di Brescia, quale Direttore della nascente Radiologia Universitaria e della nuova Scuola di Specializzazione in Radiologia. Professore Ordinario dal 1987, insegna Diagnostica per Immagini presso i Corsi di Laurea di Medicina e Chirurgia e di Odontoiatria dell’Università di Brescia fino al 2007, quando si ritira dall’attività accademica e ospedaliera. Accanto al due volte “fondatore” - nuova Scuola di Radiologia in una nuova Università - nel Prof. Chiesa vive forte anche lo spirito dell’”esploratore” degli orizzonti aperti dallo sviluppo di nuove tecnologie. Così, tra gli anni ’70 e ’80 – quelli della TAC - il suo principale interesse scientifico si rivolge ad un campo innovativo: la radiologia “Testa-Collo”. E l’orizzonte dei contatti professionali e della collaborazione scientifica si espande, rapidamente, oltre i confini nazionali. Là, con competenza, cultura e grande carisma, conquista l’attenzione, la considerazione, la stima e – spesso – l’amicizia di tanti ricercatori e referenti internazionali. Da questo gruppo nasce la European Society of Head and Neck Radiology, che contribuisce a fondare, e della quale diviene Presidente tra il 1994 e il 1996. E’, ancora, l’intensa attività internazionale che lo spinge verso altri due nuovi orizzonti da esplorare. Il primo è quello dell’evoluzione del radiologo da esperto in una tecnica a radiologo clinico. E’ una strada che il Prof. Chiesa affronta, come sempre, con entusiasmo ed efficacia. La ritiene d’importanza critica per il futuro di una Radiologia che risponda ad una medicina sempre più complessa. Oggi, sono davvero tanti i radiologi che possono testimoniare quanto opportuna sia stata questa scelta nella loro formazione. La seconda sfida è quella di trasformare l’aggiornamento scientifico in uno strumento di qualificazione professionale continua, certificato dalla SIRM. In quest’ambito è, nuovamente, anticipatore di una soluzione che verrà adottata negli anni successivi. Innovatore anche sul versante societario, al Prof. Chiesa va il credito di avere promosso nuovi modelli organizzativi che innescano la trasformazione della SIRM negli anni ’90. Contribuisce così a far sì che nel DNA della SIRM, ai geni della Società Scientifica si affianchino quelli della Società Professionale. Ne è testimone il successo del Congresso Nazionale a Milano nel 1994. Capacità organizzative ed ideative che lo portano, poi, a collaborare allo sviluppo, all’affermazione scientifica e professionale dell’ECR, del quale è Presidente nel 2005. Nel 2006 diviene Vice-presidente della neo-nata European Society of Radiology. La nomina a membro onorario di numerose Società Scientifiche Nazionali è un meritato e gradito riconoscimento del suo valore. Oltre alla SIRM, la RSNA, la ESR e la Société Française de Radiologie lo annoverano tra i propri Soci Onorari. Ma costantemente al primo posto tra i suoi insegnamenti “professionali” ai futuri radiologi e ai colleghi, è l’importanza del rapporto umano tra medico e paziente. Come testimonia l’empatia profonda che sempre lo caratterizza nel rapporto con i pazienti che a lui si rivolgono. Già oggi, ai colleghi che hanno lavorato al suo fianco o che lo hanno anche solo conosciuto da lontano mancano l’intelligenza acuta, l’entusiasmo e la curiosità intellettuale che, uniti all’equilibrio e alla grande umanità, hanno sempre contraddistinto il Prof. Antonio Chiesa. Alla comunità dei radiologi italiani ed europei viene meno una delle intelligenze più ricche e uno dei più coraggiosi esploratori dei nuovi orizzonti della nostra disciplina. A molti mancherà un amico, sempre pronto ad ascoltare, a capire e a dare un consiglio.
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