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Il caso di Febbraio

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Il caso di Febbraio

Trattamento interventistico di rottura anastomotica di bypass coronarico con mammaria in corso di angioplastica

Carmelo Ricci, Stefano Casini*, Letizia Civeli
  DAI dell'Immagine, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Siena
* U.O.Emodinamica, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Siena

Presentazione
Paziente di 70 anni sottoposto a by-pass coronarico tra l'arteria mammaria interna destra e l'iva. A distanza di circa un mese dall'intervento viene sottoposto a controllo coronarografico che evidenzia una stenosi anastomotica (figg.1 e 2); viene dunque effettuata l'angioplastica a livello dell'anastomosi con complicanza immediata di rottura del vaso ed emopericardio massivo con tamponamento.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle

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Fig. 1, 2: Evidente stravaso di mdc dalla breccia anastomotica tra arteria mammaria interna dx ed iva, con emopericardio massivo che determinava tamponamento cardiaco.
Fig. 3: Vengono rilasciate le prime spirali nel tratto medio-distale dell'arteria mammaria.
Fig. 4: Al primo controllo post-rilascio appare ancora molto evidente lo stravaso e l'emopericardio.
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Fig. 5: Momento in cui vengono rilasciate le successive spirali.
Fig. 6:All'ulteriore controllo appare meno grave lo stravaso, ma è comunque presente l'emopericardio.
Fig. 7, 8: Al successivo controllo, dopo il rilascio di altre spirali, appare ridotto ulteriormente lo stravaso, ma permane l'emopericardio
9 Filmati ( formato .WMV)
Filmato 1 (192 KB): Primo controllo angiografico.
Filmato 2 (260 KB): Momento del rilascio delle spirali
Filmato 3 (217 KB): Risultato finale

Fig. 9:  Al controllo finale, post-embolizzazione con spongostan, appare completamente occlusa l'arteria mammaria interna, con opacizzazione del primo ramo intercostale e reflusso di mdc in arteria succlavia.

Trattamento
Viene posizionato un catetere di drenaggio nel sacco pericardico e un catetere a pallone di piccole dimensioni in arteria mammaria interna destra.
Subito dopo viene posizionato uno stent coronarico nell'iva per rivascolarizzarla.
A questo punto il paziente giunge alla nostra osservazione per il trattamento del sanguinamento.


L'esame angiografico viene eseguito mediante iniezione di mdc attraverso il catetere guida da 6 F in arteria femorale comune destra, posizionato per l'esame coronagrafico.
Si conferma il sanguinamento dimostrato dallo stravaso di mdc nel sacco pericardico durante l'iniezione in arteria mammaria interna destra. Quest'ultima viene pertanto embolizzata, mediante tecnica coassiale, con multiple spirali amagnetiche delle dimensioni da 3 a 6 mm, nonchè con spongostan.


Risulta ottimo il risultato angiografico, con esclusione completa dell'arteria mammaria, eccetto il primissimo tratto e l'arteria intercostale suprema che risulta pervia.
Ottimo anche il risultato clinico immediato, con risoluzione dell'emopericardio.


Created by amministratore
Last modified 16/11/2005 19:36
 

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