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La comunicazione web: come scrivere per Internet

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Novembre 2003

La comunicazione web: come scrivere per Internet

di Filippo Gattoni (Milano)

Internet è un’importante strumento informativo e formativo che ha ormai raggiunto una diffusione tale che non è più possibile ignorarne l’esistenza: attualmente accedono a Internet più di 500 milioni di persone nel mondo. Questa diffusione ha facilitato e allo stesso tempo complicato la comunicazione provocando contaminazioni di genere, di cultura, di linguaggio.

Internet ha comunque numerosi vantaggi rispetto ad altri mezzi di comunicazione: permette l’accesso ad un gran numero di informazioni e notizie prima limitate a poche persone; è flessibile, permettendo l’utilizzo anche di immagini o video; permette la connessione tramite link a siti correlati ad un certo argomento, rendendo così possibile una ulteriore espansione delle conoscenze.
Internet richiede un diverso modo di presentare le informazioni rispetto agli altri mezzi di comunicazione così come l’adozione della scrittura nell’antichità o, più recentemente, l’invenzione della stampa hanno influenzato le modalità comunicative dell’epoca.

L’informazione si compone di due parti, il contenuto e il contenitore, cioè l’informazione stessa ed il modo come questa viene presentata: entrambe si influenzano reciprocamente. Senza considerare i concetti comunicati, è ovvia la differenza strutturale esistente tra un testo scritto ed una presentazione orale o tra una chiacchierata ed un discorso ufficiale.
Gli stessi contenuti sono presentati in maniera diversa in relazione alla modalità di presentazione utilizzata.

Internet, come tutti i mezzi di comunicazione, richiede il rispetto di alcune regole formali che attengono al mezzo utilizzato e che condizionano parzialmente anche i contenuti.
Innanzitutto, bisogna considerare il pubblico cui è rivolta l’informazione che è molto più vasto di quello raggiungibile con gli altri mezzi di comunicazione e spesso non selezionato.
Questo condiziona la scelta del linguaggio utilizzato che deve essere leggibile, chiaro e facilmente compensibile da tutti evitando il più possibile di usare termini tecnici o informazioni presentate in maniera eccessivamente specialistica.

Inoltre bisogna anche considerare che il testo viene visualizzato su un monitor che ha dimensioni fisiche limitate: sarebbe bene che tutta l’informazione fosse presentata in poco più di una videata senza dover ricorrere a pagine web molto più estese delle dimensioni del monitor che impongono di far scorrere la pagina stessa (scrolling).
Una buona regola è scrivere circa il 50% in meno di quanto si sarebbe scritto in un documento cartaceo. Inoltre bisogna considerare che la lettura dello schermo di un PC è più lenta e faticosa della lettura su carta di un fattore 25%.
Uno degli aspetti tipici di Internet è l’interattività data dagli ipertesti che consentono passaggi logici all’interno di una comunicazione. Possiamo immaginare i collegamenti (o link) di una pagina web come le ramificazioni di un albero: il tronco rappresenta il primo messaggio comunicato, in genere la cosa più importante, mentre le ramificazioni successive sono i dettagli sempre più profondi e chiari di quanto si vuol comunicare.Queste permette sia una informazione immediata nella sola prima pagina sia tutti i successivi approfondimenti.

Per fare un’esempio questa ramificazione corrisponde ai diversi capitoli e sottocapitoli di un libro di cui il lettore utilizza quello che gli è più necessario. E’ necessario suddividere l’informazione in numerosi segmenti connessi tra loro da link senza sacrificare la profondità del contenuto.
La pagina deve essere breve e avere il maggior contenuto informativo possibile per quel livello lasciando le informazioni dettagliate alle pagine successive. La corretta struttura ipertestuale non è comunque un semplice “continua nella pagina successiva” ma deve essere organizzata in maniera tale da permettere al lettore di selezionare solamente gli approfondimenti che gli sono necessari. Ciascun ipertesto dovrebbe essere scritto facendo riferimento al principio giornalistico della “piramide inversa” e cominciare con le conclusioni in modo che il lettore possa essere sufficientemente informato senza leggere le pagine successive.

Nel web questa struttura gerarchica delle informazioni richiede all’autore uno sforzo estremo di sintesi e di chiarezza dato il limitato spazio fisico disponibile per un messaggio. In questo modo il mezzo influenza il contenuto in quanto è necessaria una scelta delle informazioni da trasmettere e della loro organizzazione logica, che è diversa da quanto siamo tutti abituati a fare sia scrivendo sia parlando.
L’attenzione dei lettori deve essere catturata e stimolata con l’aiuto della grafica, senza cadere nella tentazione di evidenziare tutto, cosa che porta al risultato opposto: non si deve cioè esagerare con effetti speciali tutti insieme nella stessa pagina (colori forti, effetti di transizione, animazioni, effetti sonori, pop-up).

Infine sono da ricordare alcuni concetti che riguardano più strettamente il web-design ma che hanno comunque importanza: i caratteri del testo devono avere dimensioni, contrasto e colori di facile lettura; le animazioni devono essere discrete; le tecnologie adottate devono essere quelle standard; il peso della pagina (le dimensioni in KB) deve essere calibrato con attenzione per evitare tempi di caricamento troppo lunghi.

Quindi, in conclusione, Internet impone di essere comprensibili, concisi, di dividere un testo troppo lungo in poche brevi frasi o in un elenco di pochi concetti espressi in maniera chiara e lineare.

Un errore grave è trasferire sul web testi strutturati per essere stampati e divulgati come lettere, capitoli di libri o simili. In questo modo la dinamicità e l’interattività tipici della comunicazione web vengono perse. Per questo tipo di informazioni esiste infatti un formato PDF leggibile con Acrobat (Adobe), adatto agli approfondimenti dettagliati.

Bisogna ricordare che il web non è solo un altro modo di comunicare, è un modo di comunicare nuovo, profondamente diverso dai tradizionali, che ha negli ipertesti la sua caratteristica principale che deve essere utilizzata il più possibile per sfruttare positivamente le sue potenzialità.

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