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ECM - Educazione Continua in Medicina: cosa fare, cosa sapere

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Novembre 2004

ECM - Educazione Continua in Medicina: cosa fare, cosa sapere
Carlo Del Favero, Como

ECM è una sigla nota sia ai medici sia al personale operante a vario titolo nelle strutture sanitarie fin dal 2002, da quando cioè il Ministero della Salute ha reso obbligatorio acquisire un numero di crediti che “quantificano” e attestano la partecipazione al processo di aggiornamento.
Senza entrare nel dettaglio del funzionamento del sistema ECM è fuor di dubbio che si tratta di un tema caldo sia per coloro che devono acquisire i crediti, sia per la SIRM che deve agire in qualità di provider.

Cosa ha fatto e cosa sta facendo SIRM
L’aggiornamento scientifico e professionale dei Soci rientra tra i compiti istituzionali della SIRM che ha quindi immediatamente aderito al progetto ministeriale di aggiornamento continuo anche perché già dal 1982, grazie alla lungimiranza e all’intelligenza di Gianfranco Pistolesi, allora Presidente, aveva attivato in maniera autonoma un meccanismo di aggiornamento denominato APC (Aggiornamento Professionale Continuativo).
In base ad una convenzione con il Centro Studi del Ministero della Sanità, la SIRM si era fatta carico dell’aggiornamento dei Soci e l’APC era divenuto da subito lo strumento di verifica qualitativa di tutte le manifestazioni direttamente ed indirettamente organizzate e/o patrocinate da SIRM.

L’APC si basava sull’aggiornamento professionale volontario rilevato mediante schede di presenza e test di verifica dell’apprendimento: alle manifestazioni era assegnato un punteggio e annualmente veniva comunicato a tutti i Soci il totale dei punti fino a quel momento acquisiti.

Sin dal secondo semestre del 2002, nella fase definita “sperimentale” dal Ministero, la SIRM si è accreditata come “provider” di manifestazioni scientifiche e, senza grosse difficoltà, si è adeguata a questa iniziativa che sostanzialmente riprendeva i criteri già adottati dall’APC.
Ciò che lascia perplessi è l’obbligatorietà dell’aggiornamento professionale perché l’esperienza di SIRM negli anni passati con l’APC rivelava che l’obbligo formale era sostanzialmente inefficace. È infatti lo svolgimento della professione stessa che, a causa della continua ed incessante innovazione tecnologica, da sempre stimola i radiologi ad aggiornarsi.
Nel biennio 2002-2004 la SIRM ha accreditato numerose manifestazioni proposte da Soci o patrocinato manifestazioni di altri provider purchè di interesse per il radiologo, sebbene nel complesso le manifestazioni accreditate direttamente da SIRM siano poco più del 10%. Ciò significa che l’offerta di formazione per il radiologo proviene in modo massiccio da altre fonti.

La SIRM non vuole essere l’unica depositaria dell’aggiornamento del radiologo anche perché non sarebbe in grado di dare a tutti la possibilità di ottenere il numero di crediti richiesti in un anno.
In ogni caso è obiettivo prioritario per la SIRM fornire al radiologo un’offerta formativa qualitativamente efficace. Vi è infatti, il giustificato timore di un progressivo decadimento del livello di aggiornamento basato su temi scarsamente professionali (si veda ad esempio quanto accade nei contesti aziendali ove si verifica una frequenza obbligatoria a corsi estremamente generici e non utili ad un vero e proprio aggiornamento professionale) o su temi che coinvolgono le varie figure dell’atto radiologico senza distinguere le rispettive professionalità sia in campo medico che in campo non medico. Volendo essere più chiari su quest’ultimo punto, si ha il timore che l’aggiornamento per medici venga combinato a quello per tecnici pur di far ottenere punti agli uni e agli altri confondendo prerogative e funzioni.
Le modalità di accreditamento ministeriale sono cambiate nel tempo e obbligano ad essere rigorosi nell’imputazione dei dati delle manifestazioni: talvolta tale rigore non è seguito da chi sottopone alla SIRM la proposta di accreditamento ma spesso la puntigliosa attenzione della SIRM è considerata falsa burocrazia o scarsa collaborazione.
La Segreteria SIRM contribuisce lodevolmente e fattivamente alla riuscita dell’accreditamento e fa da tramite tra gli organizzatori e le regole rigide del Ministero: spesso questo compito si rivela un’impresa tutt’altro che semplice da realizzare.
La Commissione ECM della SIRM, come previsto dall’art. 26 comma b) dello Statuto, è stata allargata al Presidente del Comitato Scientifico del Congresso Nazionale di Palermo e dopo due anni tale ruolo verrà ricoperto dal Presidente del Comitato Scientifico del Congresso non appena concluso. Ciò consentirà sia di avere un Comitato Scientifico SIRM-ECM adeguato a monitorare l’aggiornamento del Radiologo sia di progettare eventi formativi che consentano di contribuire ad una preparazione qualificata e territorialmente uniforme.
La Commissione ed il Comitato Scientifico ECM-SIRM elaboreranno ogni anno un programma che sarà sottoposto, per quanto di competenza, al Consiglio Direttivo SIRM: questo metodo rientra anche nello spirito della certificazione ISO 9001:2000 che il 4 maggio 2004 SIRM ha ottenuto da Certiquality (membro di IQNET) per “la progettazione ed erogazione di eventi formativi”.
La SIRM auspica che i Soci considerino questa certificazione un impegno concreto da parte della Società nel portare avanti iniziative efficaci a garanzia della loro tutela professionale. La SIRM sta cercando quindi di dare evidenza a tutto il processo di aggiornamento che coinvolge ovviamente sia la rivista scientifica (La Radiologia Medica) che il sito web (www.sirm.org); questi risultano essere uno strumento essenziale della Società di diffusione scientifica e professionale anche se attualmente non sono utilizzati per fornire crediti ECM.
Il Consiglio Direttivo SIRM ha provveduto a proporre modifiche allo Statuto vigente per ottenere dal Ministero il riconoscimento di Società Scientifica in base al D.M. del 31/05/2004.

Quale futuro per l’ECM SIRM?
La SIRM sta affrontando il problema della Formazione a Distanza (FAD) adeguando la propria struttura informatica ed essere in condizione di gestire eventi formativi FAD.
A tale proposito sono in corso di valutazione diverse proposte presentate da alcuni colleghi.
La SIRM mira a diventare il punto di riferimento per l’aggiornamento del Medico Radiologo, e soprattutto grazie alla FAD e all’apporto fondamentale delle Sezioni di Studio, permetterà il raggiungimento del punteggio ECM annuale previsto.
Questo è l’incarico che il Consiglio Direttivo ed il Presidente hanno affidato alla Commissione ECM-SIRM dal 2004: si tratta di un compito stimolante ed impegnativo affinché la SIRM riesca entro il 2006 a mettere a disposizione dei radiologi un numero di eventi formativi sia FAD che Residenziali tali da poter rispondere in modo adeguato alle loro esigenze.

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Last modified 09/12/2005 11:54
 

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