45° Congresso Nazionale - Torino 1-5 giugno 2012 Il calendario della Toracica
SIRM Società Italiana di Radiologia Medica
45° Congresso Nazionale - Torino 1-5 giugno 2012
Eventi organizzati dalla Sezione di Radiologia Toracica
Recensione Marzo 2012
La TC quantitativa nella BPCO. Possibilità e limiti
Recensione dell’articolo: The relationship between lung function impairment and quantitative CT in chronic obstructive pulmonary diasease
Mets O.M., Murphy K, Zanen P, Gietema HA et al Eur Radiol 2012; 22. 120-128
La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) si definisce su base funzionale, come una limitazione cronica dei flussi aerei espiratori che non è del tutto reversibile ed è sostenuta da alterazioni anatomiche che rientrano in due principali gruppi:
- a)Enfisema polmonare, per lo più centro lobulare e para settale ma anche pan lobulare, irreversibile. L’enfisema può anche continuare a progredire nel tempo, dopo la cessazione del fumo
- b)Ostruzione delle piccole vie aeree con diametro inferiore a 2 mm, specie dei bronchioli terminali, talora reversibile con sospensione del fumo e terapia medica
Recensione Gennaio 2012
E’ Inverno…….: attenzione alle infezioni virali! Soprattutto alle polmoniti!
Imaging of pulmonary viral pneumonia
Franquet T. Radiology 2011, 260: 18-39
E’ un fatto che le polmoniti costituiscono già, in generale, una bella sfida per noi radiologi.
Abbiamo imparato a difenderci un pò, inserendo la problematica nel contesto clinico adeguato: pz. immunocompetente o immunodepresso, polmoniti di comunità o associate a cure mediche, polmoniti ospedaliere o in terapia intensiva (CAP, HCAP, HAP, VAP ecc.). Resta il fatto che la nostra ambizione di fare una bella diagnosi etiologica è quasi sempre frustata e ci dobbiamo spesso rassegnare ad un ruolo “di supporto”. Quando poi si parla di polmoniti virali, l’istinto è un po’ quello di alzare le braccia e di dire: ma noi cosa c’entriamo?
Recensione Dicembre 2011
Hiroaki Arakawa, Kiochi Honma
Honeycomb lung:hystory and current conepts
AJR 2011; 196:773-782
Il lavoro verte sostanzialmente sul cambiamento del significato del termine "honeycomb lung", soprattutto in seguito degli avanzamenti tecnologici nella diagnostica per immagini ed in ambito anatomopatologico, e sulla rilevanza attuale dell' honeycombing come pattern specifico della fibrosi polmonare in fase finale, con particolare riferimento alla fibrosi polmonare di tipo Usual Interstitial Pneumonia (UIP).
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