06/03/2020 COVID-19: dati e statistiche

0
2654
SIRM
SIRM
image_pdfimage_print

Care Socie, Cari Soci, 

ad oggi in Italia sono stati effettuati 32.362 tamponi, dei quali oltre 25mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, e si contano 3.858 casi di contagio da Coronavirus, così distribuiti: 1.777 in Lombardia, 658 in Emilia Romagna, 380 in Veneto, 106 in Piemonte, 120 nelle Marche, 45 in Campania, 21 in Liguria, 60 in Toscana, 41 nel Lazio, 21 in Friuli Venezia Giulia, 16 in Sicilia, 12 in Puglia, 8 in Abruzzo, 7 nella Pa di Trento, 7 in Molise, 9 in Umbria, 1 in provincia di Bolzano, 2 in Calabria, 2 in Sardegna, 2 in Valle d’Aosta e 1 in Basilicata. Cliccando qui potete vedere l’andamento del contagio.

Di questi 1.790 sono ricoverati, di cui 351 in terapia intensiva, con una durata media della permanenza di circa 2 settimane, e 1.155 in isolamento domiciliare. 

I decessi sono 148, tra cui 98 in Lombardia, 30 in Emilia Romagna, 10 in Veneto, 4 nelle Marche, 3 in Liguria e 1 in Puglia e rappresentano il 3,84% secondo il capo della Protezione Civile

Il tempo mediano dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale è stato di 5 giorni e la mediana del tempo intercorso tra il ricovero e il decesso è stato di 4 giorni. Cliccando qui potete vedere  la tabella della mortalità.

Su un campione di 105 deceduti al 4 marzo, raccolto dall’Istituto Superiore di Sanità, l’età media è 81 anni, cosi distribuita: 
14,1% oltre 90 anni 
42,2% tra 80-89 anni 
32,4% tra 70-79 anni 
8,4% tra 60-69 anni 
2,8% tra 50-59 anni.

Di essi il 15.5% presentavano 0-1 patologia concomitante, il 18.3% 2 patologie e 67.2% 3 o più patologie. Le comorbidità più frequenti sono l’ipertensione, nel 74,6%, e la cardiopatia ischemica nel 70,4%, seguita dal diabete mellito nel 33,8%. 

Sul sito SIRM potete trovare: 
a) Alcuni articoli di recente pubblicazione nella nostra letteratura scientifica 
b) Alcuni casi Rx/TC di riferimento raccolti dai nostri radiologi 
c) Le procedure da adottare per eseguire esami radiologici, suggerite dai colleghi dell’ospedale Spallanzani.

Infine vi segnalo, cliccando qui,  un recente articolo sulla stampa, che, come di consueto, esalta il ruolo della AI e la rapidità con cui suggerisce una diagnosi. 

Lascio a voi i commenti, ma mi permetto di aggiungere che, fino ad oggi, nessuno ha lamentato né ritardi nella tempestività della diagnosi né errori nel formularla.


Il Presidente
Roberto Grassi