COVID-19: caso 93

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Giancarlo GISMONDO VELARDI, Antonino BOVA, Letterio MILITANO, Ilaria V. TRECROCI, Giuseppe E. GRECO, Matilde LICO, Giuseppe CASUSCELLI, Vincenzo FIORILLO, Sandro BALDARI

Dipartimento dei Servizi Sanitari – U.O. Radiologia – ASP Vibo Valentia

Maschio, 66 anni. In anamnesi: diabete mellito; ipertensione arteriosa; cardiopatia ischemica; bpco in trattamento domiciliare con c-pap; paraplegia per pregressa lesione traumatica del midollo dorsale; piaghe da decubito.

Giunge al PS di Serra San Bruno (VV) per riferita febbre (da almeno 5 giorni) e dispnea ingravescente. Notevole incremento dei valori di PCR e LDH.

pO2 82 mmHg; saturazione 88%.

Alla HRCT si documenta un diffuso quadro di ground glass in entrambi i polmoni, prevalentemente interessante il lobo medio, la lingula ed i lobi inferiori.

A sinistra (lingula e lobo inferiore) è inoltre apprezzabile reperto di “crazy paving”.

Concomitano aree di consolidamento al segmento apico-dorsale del lobo inferiore di destra.

Il reperto è suggestivo di interstiziopatia infettiva di grado medio-alto.

A seguito della documentazione dei suddetti reperti, integrati dall’indagine anamnestica-epidemiologica (solo in un secondo momento, riferito contatto con parenti provenienti dalla Lombardia), viene consigliato al medico di Pronto Soccorso di eseguire il tampone. Il primo tampone risulta negativo, ma viene comunque consigliato di trattare il paziente come Covid19. Il secondo tampone, infatti, risulta positivo.

Il paziente viene pertanto ricoverato presso la U.O. di Malattie Infettive del P.O. “G. Jazzolino” di Vibo Valentia.

17 giorni dopo l’esame TC il paziente viene colpito da un’imponente crisi respiratoria, rendendo necessario il trasferimento in Rianimazione-Covid, dove viene intubato. Viene inoltre eseguito un altro tampone, con esito negativo. Circa 24 ore dopo si registra l’exitus del paziente, in relazione alle pregresse patologie.