COVID-19: caso 101

Giancarlo GISMONDO VELARDI, Letterio MILITANO, Giuseppe E. GRECO,  Ilaria V. TRECROCI, Matilde LICO, Giuseppe CASUSCELLI, Antonino BOVA,  Vincenzo FIORILLO, Sandro BALDARI

Dipartimento dei Servizi Sanitari – U.O. Radiologia –  ASP Vibo Valentia
Paziente di sesso femminile, 75 anni, diabetica.

La paziente giunge il 30/3 in PS da Fabrizia (“zona rossa” della provincia di Vibo Valentia), presentando febbre e dispnea da sforzo. Anamnesi patologica prossima positiva per contatto con paziente Covid-19: il figlio, infatti, è il paziente già esposto nel caso clinico n.3 (vedi mail del 21/4/2020, ore 8,35 circa)

Rispetto al figlio, la dispnea da sforzo è meno accentuata. Tuttavia la saturazione di ossigeno è pari al 92%. Pertanto viene somministrata ossigenoterapia (2 l/min).

Gli esami di laboratorio presentano valori incrementati di PRC, LDH, D-dimero e IL-6.
Viene effettuato esame TC con ricostruzioni ad alta risoluzione

“addensamenti a vetro smerigliato con prevalente disposizione mantellare bilaterale, più evidenti a sinistra, ove tendono alla confluenza. A destra, per converso, tali addensamenti presentano aspetto pseudonodulare, a chiazze.”

Il tampone conferma la positività per Covid-19. La paziente viene ricoverata presso la U.O. di Malattie infettive della nostra ASP (P.O. “G. Jazzolino” di Vibo Valentia), ove viene trattata mediante terapia antivirale e prosecuzione dell’ossigenoterapia. Seppur ancora positiva al tampone, la paziente viene dimessa in data 10/4 per il miglioramento delle condizioni clinico-laboratoristiche e monitorata a domicilio.




COVID-19: caso 100

Giancarlo GISMONDO VELARDI, Giuseppe E. GRECO,  Letterio MILITANO, Ilaria V. TRECROCI, Matilde LICO, Giuseppe CASUSCELLI, Antonino BOVA,  Vincenzo FIORILLO, Sandro BALDARI

Dipartimento dei Servizi Sanitari – U.O. Radiologia – Ospedale “G. Jazzolino”, Vibo Valentia – ASP Vibo Valentia

Maschio, 51 anni. Anamnesi patologica remota apparentemente muta.

Il paziente giunge il 23/3 presso il Pronto Soccorso del nostro nosocomio da Fabrizia (“zona rossa” della provincia di Vibo Valentia) lamentando febbre, importante dispnea da sforzo e tosse.

Saturazione ossigeno 90%; l’emogasanalisi documenta ridotti valori di pO2.

Viene ricoverato inizialmente nel reparto di Osservazione Breve-Covid.

Gli esami di laboratorio presentano valori incrementati di PRC, LDH, D-dimero, IL-6.

All’esame TC

si rilevano plurimi addensamenti parenchimali pseudonodulari “a vetro smerigliato” con distribuzione “a chiazze”, localizzati prevalentemente in sede mantellare bilateralmente, più evidenti in sede lingulare e basale sinistra ove tendono alla confluenza. Concomita minimo ed iniziale ispessimento dei setti interlobulari in sede apicale e basale bilaterale. Il reperto è compatibile con interstiziopatia virale.

L’esito del tampone conferma la positività per infezione da Covid-19.

Il paziente viene pertanto trasferito presso il reparto di Malattie Infettive del nostro nosocomio, ove viene trattato con terapia antivirale, Levoxacin e ossigenoterapia (1,5 l/min). Durante la degenza, viene diagnosticato un diabete di tipo 2.

In data 7/4, a seguito del miglioramento del quadro clinico-laboratoristico, viene effettuato nuovo esame TC di controllo (fig 13-24).

Gli addensamenti che in precedenza presentavano carattere “a vetro smerigliato”, ora appaiono sostituiti da diffuse bande reticolari simil-fibrotiche cui si associa ispessimento del piccolo interstizio (“strip-like opacities”). Tali reperti appaiono localizzati ubiquitariamente, ma particolarmente evidenti in sede mantellare bilaterale con distribuzione tendente alla confluenza. Questi sono inoltre comparsi anche in sede apicale sinistra, ove in precedenza il parenchima polmonare appariva scarsamente interessato dalla patologia.

Due giorni dopo, il paziente viene sottoposto ad ecografia polmonare, ove si documenta il reperto di linee B in sede apicale destra.

Seppur ancora positivo al tampone, il paziente viene dimesso il giorno dopo e monitorato a domicilio.




COVID-19: caso 99

Longo Chiara, Tomaiuolo Luisa, Beleù Alessandro, De Robertis Riccardo, D’Onofrio Mirko

Policlinico G.B. Rossi “Borgo Roma” – Università degli Studi di Verona – Verona (VR)

Maschio, 75 anni.

In APR: mieloma multiplo micromolecolare lambda in corso di follow-up ematologico (in terapia con carfilzomib, tredicesimo ciclo, ultima somministrazione 13/03/20); ateromasia carotidea.

In terapia domiciliare con: Aciclovir 400 mg x 2, ASA 100 mg, colecalciferolo.

28/03/2020 Condotto in PS per febbre da circa 3 giorni e tosse secca, a cui successivamente si è associata dispnea e episodio di desaturazione notturna (89% in aa). Contatto con caso sospetto di Covid19. In PS sono stati eseguiti:

RX torace (AP supino):

Chiazzette di addensamento parenchimale in regione medio-basale bilaterale compatibili con polmonite interstiziale.

EE: citopenia trilineare, spiccata solo la linfopenia (540/mmc). Indici di flogosi alterati (in particolare ferritina 5723 mcg/L, PCR 59 mg/L). Fibrinogeno 5,36 g/L. Creatinina 1,65 mg/dL. Lieve ipoalbuminemia (32,8 g/L). EGA: pO2 62 mmHg in aa.

Tampone SARS-CoV-2: positivo.

29/03/2020 Il Paziente viene trasferito in Reparto Covid per la gestione della dispnea.

Alla valutazione obiettiva eseguita all’ingresso in reparto: Paziente vigile, discretamente orientato ma rallentato. PAS 145 mmHg, FC 80 bpm ritmico, SpO2 94% in aa con FR 24 apm, TC 38 °C. Non acuzie addominali, non edemi declivi, nè segni clinici di TVP.

Si imposta terapia con Lopinavir/Ritonavir + Idrossiclorochina.

RX torace in peggioramento.

03/04/2020 All’ecocardioscopia al letto del Paziente si riscontra formazione flottante di discrete dimensioni in atrio destro.

Impostata terapia con eparina.

04/04/2020 All’EO gli arti inferiori presentano discromie del piede sinistro, con aspetto marezzato, e alterazione del termotatto del piede sinistro (più freddo del destro), polso pedidio scarsamente apprezzabile, riduzione del refill capillare.

05/04/2020 Esegue angio-TC circolo polmonare:

difetto di riempimento endoluminale a livello della diramazione principale per il lobo inferiore dell’arteria polmonare di sinistra ed i suoi rami di suddivisione. Diffusi addensamenti di tipo “ground glass” in tutto l’ambito polmonare, con prevalente distribuzione periferica. In sede basale bilaterale concomita ispessimento dei setti interlobulari con aspetto più compatto degli addensamenti (quadro compatibile con polmonite virale).

05/04/2020 Esegue contestualmente angio-TC aorta e arti inferiori. Pervia e di calibro regolare l’arteria iliaca comune sinistra. Non contrastato il tratto medio dell’arteria iliaca esterna, con calcificazioni parietali, rivascolarizzata nel suo tratto distale. Filiforme il lume dell’arteria femorale superficiale. Non opacizzata l’arteria femorale profonda dal III medio. Pressoché completamente occlusa l’arteria poplitea. Filiforme il lume dell’arteria tibiale anteriore fino al III prossimale. Non contrastate le restanti diramazioni arteriose della gamba e del piede. Asimmetrica la rappresentazione del distretto venoso degli arti inferiori, non contrastato a sinistra. Si segnalano inoltre alcune aree ipodense alla milza ed al fegato con distribuzione periferica.

Viene posta indicazione ad indicato intervento di embolectomia dell’asse iliaco sinistro con catetere di Fogarty, eseguito in giornata. Dopo l’intervento si denota progressione del quadro di gangrena dell’arto inferiore sinistro. Comparso sanguinamento in sede di accesso arterioso con piastrinopenia e necessità di emotrasfusione.

09/04/2020 Alla consulenza ematologica si riscontrano parametri stabili. L’ischemia acuta dell’arto inferiore non è riferibile alla patologia ematologica di base del paziente né al suo trattamento, considerata la stazionarietà dei parametri ematologici rilevati.

Il caso che abbiamo presentato mette in luce la tendenza ad un aumento del rischio trombofilico di alcuni pazienti infetti da SARS-CoV-2, con sviluppo di embolia polmonare e ischemia acuta degli arti inferiori su base trombotica.

Questa ipotesi è corroborata da un numero crescente di articoli presenti in Letteratura.

Per approfondimenti si rimanda ai seguenti articoli:

  • Xie Yuanliang, Xiang Wang, Pei Yang, and Shutong Zhang. ‘COVID-19 Complicated by Acute Pulmonary Embolism’. Radiology: Cardiothoracic Imaging 2, no. 2 (1 April 2020): e200067. https://doi.org/10.1148/ryct.2020200067.
  • Wang Tao, Ruchong Chen, Chunli Liu, Wenhua Liang, Weijie Guan, Ruidi Tang, Chunli Tang, Nuofu Zhang, Nanshan Zhong, and Shiyue Li. ‘Attention Should Be Paid to Venous Thromboembolism Prophylaxis in the Management of COVID-19’. The Lancet Haematology, April 2020, S2352302620301095. https://doi.org/10.1016/S2352-3026(20)30109-5.
  • Danzi Gian Battista, Marco Loffi, Gianluca Galeazzi, and Elisa Gherbesi. ‘Acute Pulmonary Embolism and COVID-19 Pneumonia: A Random Association?’ European Heart Journal, 30 March 2020, ehaa254. https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehaa254.

Altre evidenze scientifiche su un aumentato rischio trombofilico si possono riscontrare anche in articoli meno recenti riguardanti l’influenza da virus influenzale H1N1, dimostrando una possibile patogenesi comune per questi eventi. A tale proposito si rimanda ai seguenti articoli:

  • Ishiguro Takashi, Keisuke Matsuo, Shinya Fujii, and Noboru Takayanagi. ‘Acute Thrombotic Vascular Events Complicating Influenza-Associated Pneumonia’. Respiratory Medicine Case Reports 28 (2019): 100884. https://doi.org/10.1016/j.rmcr.2019.100884.
  • Bunce P. E., S. M. High, M. Nadjafi, K. Stanley, W. C. Liles, and M. D. Christian. ‘Pandemic H1N1 Influenza Infection and Vascular Thrombosis’. Clinical Infectious Diseases 52, no. 2 (15 January 2011): e14–17. https://doi.org/10.1093/cid/ciq125.

Hüzmeli Can, Mustafa Saglam, Ali Arıkan, Barıs Doner, Gulay Akıncı, and Ferhan Candan. ‘Infrarenal Aorta Thrombosis Associated with H1N1 Influenza A Virus Infection’. Case Reports in Infectious Diseases 2016 (2016): 1–3. https://doi.org/10.1155/2016/9567495.




COVID-19: caso 98

M.Altiero, G.Avitabile, G.M. Chef, F. Di Pietto, R.Danzi, F.Golia, E.Laccetti, A.Perillo, A.Rengo, G.Rusconi, A.Sorbo

“Pineta Grande Hospital” – Castel Volturno (CE)

Dipartimento di Diagnostica per Immagini

Responsabile Dott. M. Scaglione

Uomo, 77 anni, giunge in PS su prescrizione del Cardiologo di riferimento, per dolore toracico e rialzo degli indici di necrosi miocardica.

Apiretico, riferisce astenia ed inappetenza da circa 12 giorni. Sat O2: 94%

Anamnesi patologica remota: cardiopatia ischemica (trattata con PTCA novembre 2019), ipertensione arteriosa e diabete in trattamento.

Pratica esami di laboratorio:
Troponina: 0.315 ng/ml – Mioglobina: 416.97 ng/ml – CPK: 354 U/l;

Linfopenia severa; PCR elevata.

Esegue successivamente esame TC torace, di cui si allegano “scout view” ed alcune immagini nei tre piani ortogonali.

Bilateralmente, si osservano multiple e diffuse chiazze di addensamento parenchimale con aspetto “ground glass” e carattere confluente, a distribuzione mantellare e peribronchiale con associato diffuso ispessimento dei setti interlobulare (“crazy paving pattern”). Bronchiectasie a grappolo si apprezzano in territorio lobare superiore d’ambo i lati, in particolare a destra.

Alla luce del reperto TC, suggestivo di polmonite interstiziale, il paziente viene sottoposto a tampone naso-faringeo con esito positivo per SARS-CoV-2 e ricoverato in terapia subintensiva. In seguito al rapido peggioramento delle condizioni cliniche, il paziente viene trasferito in terapia intensiva.




COVID-19: caso 97

M.Altiero, G.Avitabile, G.M. Chef, F. Di Pietto, R.Danzi, F.Golia, E.Laccetti, A.Perillo, A.Rengo, G.Rusconi, A.Sorbo

“Pineta Grande Hospital” – Castel Volturno (CE)

Dipartimento di Diagnostica per Immagini

Resp. Dott. M. Scaglione

Donna, 31 anni, giunge in PS per febbre (39°C) e tosse da 2 giorni.
Attualmente Sat O2: 96%.

Il padre è affetto da covid-19 e già ricoverato in terapia sub-intensiva della nostra struttura.

Pratica esami di laboratorio che mostrano lieve linfopenia ed incremento della PCR.

Viene sottoposta a tampone naso-faringeo per ricerca SARS-CoV-2, con esito positivo.

ESAME TC TORACE 31.03.2020

Multiple aree di addensamento parenchimale con aspetto “a vetro-smerigliato” ed alcune focali aree di consolidazione, a disposizione bilaterale e prevalentemente sub-mantellare, in particolare a destra. Origine autonoma dalla trachea dei bronchi per i segmenti apicale e anteriore del LSD. Assenza di versamento pleurico, pericardico e di linfoadenopatie mediastiniche.

ESAME TC TORACE 08.04.2020

Quadro TC in miglioramento, caratterizzato da riduzione del numero e della densità delle note aree di addensamento parenchimale segnalate al precedente esame TC.




COVID-19: caso 96

M.Altiero, G.Avitabile, G.M. Chef, F. Di Pietto, R.Danzi, F.Golia, E.Laccetti, A.Perillo, A.Rengo, G.Rusconi, A.Sorbo

“Pineta Grande Hospital” – Castel Volturno (CE)

Dipartimento di Diagnostica per Immagini

Resp. Dott. M. Scaglione

Donna, 45 anni, trasferita da altra struttura ospedaliera con tampone già positivo per SARS-CoV-2.

Paziente attualmente apiretica, emodinamicamente stabile, lievemente dispnoica, Sat O2 92%.

ESAME TC 31.03.2020

Bilateralmente si osservano alcune chiazze di addensamento parenchimale con aspetto “a vetro smerigliato”, a prevalente distribuzione subpleurica. Concomitano multiple aree di consolidazione parenchimale bilateralmente, in particolare a livello del segmento dorsale del lobo superiore destro ed al parenchima postero-basale di entrambi i lobi inferiori. Assenza di versamento pleurico, pericardico e di linfoadenopatie mediastiniche. Si segnala inoltre la presenza di tre formazioni nodulari solide, la maggiore delle quali (10 mm) è localizzata al segmento latero-basale del lobo inferiore sinistro.

CONTROLLO TC 07.04.2020

6

Il controllo TC mostra una riduzione in numero ed estensione delle aree di addensamento parenchimale precedentemente segnalate. Residuano bande di consolidazione parenchimale a disposizione subpleurica bilaterale.




COVID-19: caso 95

Davide Stoppa, Federico Paltenghi, Lucia Volpato, Michele di Nunno

ASST Pavia, presidio Ospedaliero di Vigevano, direttore ff reparto di Radiologia Elena Belloni

Paziente donna di 39 anni; accesso al Pronto Soccorso di Vigevano il 10/03 per insorgenza di febbre in operatrice sanitaria (infermiera).
Esami ematochimici sostanzialmente nella norma, ad eccezione di monocitosi (monociti 16,0%), in particolare WBC e Proteina C Reattiva entro i limiti.
Eseguita RX torace in ortostasi con duplice proiezione, senza evidenza di reperti patologici di rilievo.

È stato contestualmente eseguito tampone naso-faringeo, risultato poi positivo per infezione da SARS-CoV-2.

Rivalutazione RX in data 20/03, senza evidenti modificazioni dei reperti rispetto alla precedente.

Persistendo la sintomatologia (febbricola serotina, stato astenico con facile affaticabilità e tosse persistente), è stato richiesto un approfondimento TC eseguito in data 01/04.

Sono apprezzabili plurime sfumate areole mantellari a vetro smerigliato nei settori dorsali di entrambi i lobi polmonari inferiori, senza consolidamenti parenchimali. Nei segmenti polmonari non interessati dai reperti appena descritti non si rilevano alterazioni diffuse dell’interstizio. Non versamento pleurico.

Il caso presentato conferma la limitata sensibilità dell’esame RX e l’utilità della TC in caso di discordanza con i dati clinici.




COVID-19: caso 94

Michele Pietragalla1, Letizia Vannucchi1, Luca Carmignani1, Andrea Pagliari1, Anna Talina Neri1, Alessia Petruzzelli1, Michele Trezzi2, Massimo Di Pietro2.
1 SOC Radiodiagnostica Ospedale San Jacopo Pistoia ASL Toscana Centro
2 Reparto Malattie Infettive Ospedale San Jacopo Pistoia ASL Toscana Centro

Donna di 64 anni, con anamnesi di pregresso intervento di etp
mammario ed ernia jatale.
Da 7 giorni febbre elevata, tosse persistente e dispnea per cui si
autopresenta in DEA per dispnea.
Esegue RX Torace con referto di addensamenti parenchimali multipli
bilaterali.

Esegue TC torace in data 11/03, valutata da due radiologi con esperienza decennale di TC torace, con evidenza di interessamento bilaterale con aree “a vetro smerigliato”, con CT involvement score di 10 a destra e 3 a sinistra.

Viene posizionata CPAP con miglioramento della sintomatologia e del P/F, ma con intolleranza all’utilizzo del casco.
Terapia con Plaquenil, Lopinavir/Ritonavir, quest’ultimo sospeso per disturbo elettrolitico e diarrea. In seguito a repentino peggioramento tra il 7° ed il 9° giorno di degenza, con aumento di febbre e P/F 131 in CPAP 50% e PEEP 12,5, il 20/03 si procede a terapia con Tocilizumab 480 mg in due somministrazioni a distanza di 12 ore (8mg/Kg a dose)
A 48 ore dalla seconda somministrazione si assiste a netto miglioramento clinico con scomparsa definitiva della febbre e passaggio graduale, alternando la CPAP a VM 50% 12 l/min con aumento del P/F prima a 188 e poi a 338 sotto CPAP 50% e 216 in VM 50%.

TC Torace di controllo 27/03 che evidenzia riduzione delle aree a vetro smerigliato con aspetti di banda parenchimale subpleurica con TC score di 8 a destra e 3 a sinistra.

A fronte di un sensibile miglioramento clinico, non sembra essersi verificato un altrettanto miglioramento radiologico, in quanto la TC mostra una modesta variazione dei reperti limitatamente al solo lobo superiore a destra.




COVID-19: caso 93

Giancarlo GISMONDO VELARDI, Antonino BOVA, Letterio MILITANO, Ilaria V. TRECROCI, Giuseppe E. GRECO, Matilde LICO, Giuseppe CASUSCELLI, Vincenzo FIORILLO, Sandro BALDARI

Dipartimento dei Servizi Sanitari – U.O. Radiologia – ASP Vibo Valentia

Maschio, 66 anni. In anamnesi: diabete mellito; ipertensione arteriosa; cardiopatia ischemica; bpco in trattamento domiciliare con c-pap; paraplegia per pregressa lesione traumatica del midollo dorsale; piaghe da decubito.

Giunge al PS di Serra San Bruno (VV) per riferita febbre (da almeno 5 giorni) e dispnea ingravescente. Notevole incremento dei valori di PCR e LDH.

pO2 82 mmHg; saturazione 88%.

Alla HRCT si documenta un diffuso quadro di ground glass in entrambi i polmoni, prevalentemente interessante il lobo medio, la lingula ed i lobi inferiori.

A sinistra (lingula e lobo inferiore) è inoltre apprezzabile reperto di “crazy paving”.

Concomitano aree di consolidamento al segmento apico-dorsale del lobo inferiore di destra.

Il reperto è suggestivo di interstiziopatia infettiva di grado medio-alto.

A seguito della documentazione dei suddetti reperti, integrati dall’indagine anamnestica-epidemiologica (solo in un secondo momento, riferito contatto con parenti provenienti dalla Lombardia), viene consigliato al medico di Pronto Soccorso di eseguire il tampone. Il primo tampone risulta negativo, ma viene comunque consigliato di trattare il paziente come Covid19. Il secondo tampone, infatti, risulta positivo.

Il paziente viene pertanto ricoverato presso la U.O. di Malattie Infettive del P.O. “G. Jazzolino” di Vibo Valentia.

17 giorni dopo l’esame TC il paziente viene colpito da un’imponente crisi respiratoria, rendendo necessario il trasferimento in Rianimazione-Covid, dove viene intubato. Viene inoltre eseguito un altro tampone, con esito negativo. Circa 24 ore dopo si registra l’exitus del paziente, in relazione alle pregresse patologie.




COVID-19: caso 92 – mini review pediatrica

Augusta Tentori*, Ilaria Casorzo*, Benedetta Ciacchini**, Claudio Cangelosi*, Patrizia Russo*

*Radiologia Ospedale Infantile Cesare Arrigo Alessandria Direttore Stefano Barbero

**Pediatria Ospedale Infantile Cesare Arrigo Alessandria Direttore Enrico Felici

Segnaliamo la casistica di pazienti positivi a SARS-CoV-2  giunti alla osservazione del  Pronto Soccorso della nostra struttura, che valuta pazienti pediatrici, estendendo l’età di valutazione sino al 18° anno di vita.

I pazienti con accesso al Pronto Soccorso per sintomatologia sospetta,  risultati positivi al tampone naso-faringeo, sono stati 12, 5 di essi hanno eseguito la radiografia del torace,  per nessuno si è resa necessaria l’esecuzione dell’ HRCT.

CASO 1

Lattante, maschio, di 5 settimane con febbre da 2 giorni-congiuntivite e rinite.

All’ingresso: SpO2 100%, esami ematochimici nella norma.

Risultate positive al tampone naso-faringeo mamma e nonna.

RX Torace: esame eseguito in proiezione AP,  a paziente supino

accentuazione della trama interstiziale in sede paracardiaca inferiore dx e paracardiaca sn.

CASO 2

Paziente dimesso in buone condizioni, in isolamento domiciliare fiduciario dopo 3 gg.

2. Adolescente, femmina, di 17 anni con febbre e diarrea, tosse stizzosa non produttiva  e astenia.

All’ ingresso : SpO2 100%, esami ematochimici con PCR lievemente aumentata.

Mamma dipendente di industria chimica con casi positivi al tampone naso-faringeo.

RX Torace: esame eseguito in proiezione AP, a paziente supina

non addensamenti parenchimali nè segni di versamento.

Paziente dimessa in buone condizioni, in isolamento domiciliare fiduciario.

CASO 3

Adolescente, maschio, di 13 anni affetto da patologia neurologica e retto-colite ulcerosa, con febbre da alcuni giorni, faringodinia e difficoltà ad alimentarsi.

Genitori sintomatici nella settimana precedente.

All’ingresso: SpO2 99%, esami ematici nella norma.

RX Torace: esame eseguito in proiezione AP, a paziente seduto

accentuazione della trama polmonare; non versamento pleurico.

Viene dimesso dopo alcuni giorni in buone condizioni, in isolamento domiciliare fiduciario.

CASO 4

Adolescente, maschio, di 17 aa con febbre , tosse , lieve dispnea e senso di oppressione toracica.

All’ingresso: SpO2 98%,esami ematochimici PCR lievemente elevata.

Madre con sintomatologia sospetta per COVID, in attesa di tampone naso-faringeo, poi confermata positiva.

RX Torace: esame eseguito in proiezione AP, a paziente seduto

tenue addensamento polmonare in sede paracardiaca media sn; non versamento pleurico.

Inizia terapia con antiretrovirale ed idrossiclorochina.

Paziente dimesso dopo 3 giorni in isolamento domiciliare fiduciario.

CASO 5

Lattante, maschio di 5 settimane, con febbre e sospetta infezione delle vie urinarie.

Genitori e nonna con sintomatologia sospetta per COVID; madre e nonna risultate positive al tampone naso-faringeo.

All’ingresso SpO2 100%; esami ematochimici indicativi di infezione delle vie urinarie.

RX torace: esame eseguito in proiezione AP, a paziente supino

accentuazione del disegno polmonare peribroncovascolare in assenza di addensamenti parenchimali; non versamento pleurico.

Paziente dimesso dopo 3 gg di ricovero per trattamento della infezione delle vie urinarie, in isolamento domiciliare fiduciario.

E’ ormai noto che nei pazienti pediatrici l’infezione da SARS-CoV-2 è possibile, ma ha generalmente un decorso benigno, senza complicanze. Abbiamo riscontrato solo in un caso, in età adolescenziale avanzata, un quadro di polmonite con caratteristiche radiografiche non francamente tipiche, come si osserva nei pazienti adulti, per il quale non si è ritenuto necessario uno studio HRCT, date le buone condizioni cliniche, mentre si è programmato un controllo radiografico.